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venerdì 4 aprile 2008

Panini cioccolato e pere


Assomigliano un po' alle "pangocciole" del MulinoB. e consentono il riciclo di un po' di cioccolato delle uova di Pasqua, motivo ispiratore di tante ricette di questo periodo. Stamattina ne ho infilato uno nello zaino di Lucia come merendina... chissà.

per circa 15 panini

500 g farina
350 g acqua
10 g sale
50g burro
200 g pere tagliate a cubetti
150 g cioccolato fondente
60 g zucchero
15g lievito di birra

Cuocere le pere per 5 minuti con metà del burro e metà dello zucchero.
Impastare la farina con l'acqua, il lievito e il rimanente zucchero. Quando l'impasto sarà omogeneo, unire le pere, il sale e il rimanente burro, inifine il cioccolato sbriciolato grossolanamente.
Lasciare lievitare per 50 minuti. Fare i panini e lasciarli liebitare per 60 minuti.
Infornare a 200° con vapore (una pentola di acqua nel forno).

giovedì 7 febbraio 2008

Savoiardi d'infanzia



Questi sono veramente i biscotti della memoria. Della mamma che passando davanti alla vetrina della panetteria dice: "ce li compriamo due biscottini"? Della mamma che fa il te' per l'amica e offre i savoiardi. O che li inzuppa per benino e fa il tiramisu. Grazie a Pinella per l'ispirazione.
Ssono abbastanza contenta dell'esperimento. Morbidi dentro croccanti sopra, profumati. Devo solo provare a farli un po' più spessi. Adesso vado a prendere Lucia a scuola e sarà una sorpresa per il dopopasto. Speriamo.

6 uova
100 gr di zucchero
100 gr di farina
scorza grattugiata di limone

Montare a neve gli albumi con 50g di zucchero. Setacciare la farina.
Sbattere i tuorli con gli altri 50g di zucchero e la scorza di limone grattuggiata.
Incorporare delicatamente ai tuorli gli albumi montati alternando con poca farina alla volta. Con la sacca da pasticcere fare tante strisce sulla teglia (con la carta forno), spolverare di zucchero a velo abbondante e lasciarlo sciogliere. Quando non si vede più infornare (forno caldo) a 160 per 10-15 minuti. Devono essere appena appena coloriti.


E telefonare subito a qualche amica per il te' delle cinque.

P.S. Lucia ha gradito, e molto. Da critica spietata quale è, le è uscito un "complimenti mamma" (uao!)

lunedì 14 gennaio 2008

le girelle della scarlattina


Devo sopravvivere 10 giorni in casa con Margherita che ha la scarlattina, qualcosa devo pur inventare. Così stamattina mani in pasta. Come a tutti i bambini le piace pasticciare, se poi il pasticcio è anche edibile diventa motivo di orgoglio. I nostri figli si appassionano a ciò che noi facciamo con piacere. Cucinare insieme è divertente e crea una certa "complicità", bisogna solo non aver paura della farina sparsa ovunque o del cacao in polvere usato per far disegni sulla tovaglia, anche qui sta il bello, a tutto si rimedia (o quasi). Il segreto è scegliere una giornata giusta, in cui siamo disposti a tollerare più del solito! Nel mio caso oggi non ho nulla da perdere, siamo qua entrambe una per l'altra.

La ricetta proviene dal libro "Cucinando si impara" di Fernanda Giamello, una mamma di quattro figli appassionata di cucina che tiene anche un laboratorio per bambini delle elementari presso il secondo circolo di Alba. Il libro è stato un gradito regalo di Natale.
Marghe ha mangiato le girelle inzuppate nel caffè d'orzo, una signora zuppetta!
 

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